Italia

Messaggio finale

alle comunità

  
Nel percorso di questo terzo Capitolo provinciale
ci ha accompagnato la figura e l’esperienza di Abramo,
uomo sempre pronto a credere e a camminare.

Con lui abbiamo rivolto lo sguardo al Dio fedele
per invocare la grazia del discernimento
sulla nostra vita personale, sulle relazioni fraterne, sulla missione elisabettina.

Con i piedi saldi sulla roccia e con gli occhi protesi al cielo
abbiamo scrutato l’orizzonte del nostro tempo
per coglierne gli appelli e disporci a scelte coraggiose.

Conservando in cuore la memoria riconoscente
di quei passaggi fecondi in cui ci siamo sentite guardate da lui,
abbiamo esplorato con sguardo aperto il mondo che Dio ama.

Nel desiderio di custodire in noi lo spazio per Colui che viene
abbiamo teso l’orecchio per riconoscere la forza di quella Parola
che chiama, che mostra la terra sulla quale stiamo, che indica vie di futuro.

In un tempo bisognoso di senso, di sobrietà e di condivisione,
ci siamo sentite chiamate a segnare una differenza
con una vita tesa all’essenziale.

Certe che il regno di Dio cresce attraverso gesti e pratiche di perdono,
di pace, di accoglienza, di giustizia, di convivialità… ci siamo sentite provocate
a umanizzare le relazioni comunitarie e a mostrare la promessa della fraternità.

Corresponsabili della effettiva sostenibilità della Provincia e della sua vitalità
esprimiamo la cura per l’anzianità dentro la nostra Famiglia
insieme al desiderio di partecipare a processi di discernimento sulle scelte.

Desiderose di stare nella storia con sguardo contemplativo
rintracciamo gli uomini e le donne nelle periferie sociali e culturali di questo tempo
per scoprire la presenza del Signore nella loro vita e “attrarre” a lui il mondo e i giovani.

Abitate dalla serena fiducia che il Dio della promessa ha cura di noi,
ci inoltriamo sulla strada del ridisegno delle nostre presenze,
nell’attenzione a ricercare i luoghi dove stare e a curare il “come” della carità.

Davanti a noi sta la terra donata da Dio,
sulla vita della nostra Famiglia la sua mano tenera e forte,
nel nostro cuore l’inquietudine dell’amore.

Torreglia, 30 giugno 2014

Le sorelle capitolari



 
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